Villaggi

1) Itinerario alla scoperta di Arkadi, Eleftherna, Margarites

 

Il Monastero di Arkadi, situato a circa 23 chilometri da Rethymno, riveste un ruolo importante nella memoria dei cretesi. Il Monastero è il luogo che testimonia la resistenza locale e che, a dire di molti, ha dato il via alla lotta contro l''occupazione ottomana.

Verso la seconda metà dell''Ottocento, il sentimento di insurrezione della popolazione di Arkadi venne represso con la decisione, da parte dei Turchi, di mandare sul luogo un agguerrito esercito. Di fronte a questa terribile minaccia, gli abitanti abbandonarono precipitosamente il villaggio per trovare riparo nel Monastero. Quando le migliaia di soldati arrivarono ad attaccare l''edificio, gli abitanti del villaggio decisero di far saltare in aria un deposito di polvere da sparo piuttosto che arrendersi. L''esplosione compì un massacro di massa, uccidendo quasi tutti i presenti. Turchi compresi.

La principale attrazione del Monastero è la sua chiesa veneziana, caratterizzata dalla facciata rinascimentale contrassegnata da otto colonne corinzie e sormontata dal campanile dotato di tre campane. A sinistri di essa si nota un albero con un proiettile dell''epoca, conficcato nella corteccia. Poco lontano dal Monastero, dietro lo spazio adibito al parcheggio, è esposto un ossario con i teschi e le ossa delle vittime custodite in una teca di vetro.

 

A una decina di chilometri dal Monastero di Arkadi si raggiunge un''antica citta di Creta chiamata Eleftherna. La città fu fondata nel IX secolo a.C. dai Dori. Il momento di maggiore espansione coincide con la conquista di Eleftherna da parte dei Romani. La città prosperò fino al terremoto del 365 d.C. Eleftherna, successivamente, divenne la sede di un vescovo, ma le incursioni arabe e un secondo terremoto misero la parola fine alla storia della città.

 

Ai piedi del Monte Psiloritis, oltre a Eleftherna, si trova l''autentico villaggio di Margarites: uno dei principali centri di ceramica di tutta Creta.

Gli artigiani del paese lavorano la ceramica usando le stesse tecniche tradizionali di centinaia di anni fa. Ogni artigiano è specializzato in una fase della lavorazione ma, tutti insieme dirigono l''intero processo di produzione: dalla scelta della corretta argilla al setaccio e all''umidificazione del suolo; dalla graduale formazione dei ilarghi vasi sulla ruota e le decorazioni tradizionali su di essi, alla cottura nei speciali forni.

Margarites ospita un''affascinante Collezione di Ceramica, organizzata dal Movimento Culturale di Margarites, in cooperazione con il Centro degli Studi della Ceramica contemporanea di Atene, ed esposta nelle sale del comune di Geropotamo.

Margarites gode di un''architettura straordinaria, caratterizzata dalle strette stradine tutte da scoprire, dagli archi veneziani e dalle numerose chiese di epoca bizantina. La chiesa principale del villaggio, quella di Agios Ioannis Theologos, ha alcuni affreschi risalenti al 1383.

La posizione geografica di Margarites, fra le colline del Monte Psiloritis, permette, inoltre, di godere di una vista spettacolare sulla campagna verde della regione di Rethymno.

 

 

2) Itinerario alla scoperta di Maroùlas, Adele, Pigi e Agios Dimitrios

 

Questo itinerario conduce ad alcuni villaggi tradizionali situati a pochi chilometri a sud-est di Rethymno.

Maroùlas sorge su un''altura e, proprio per la sua posizione, fu in passato uno strategico insediamento fortificato. Percorrendo le sue viuzze ammiriamo alcuni edifici veneziani ed ottomani ben restaurati che ne testimoniano la  storia. Il villaggio domina un grande uliveto ed offre una bella vista sul mare e sul paesaggio circostante.

Adele è il villaggio natale di Konstantinos Ghiamboudakis, eroe locale del massacro di Arkadi. Qui, come a Pigi, nostra prossima tappa, possiamo apprezzare, semplicemente passeggiandovi, la bellezza e la quiete autentiche  di un villaggio tradizionale in cui si alternano stradine ciottolate, pittoresche case imbiancate, chiesette antiche e caffè tradizionali.

Infine l''itinerario ci porta ad Agios Dimitrios, villaggio che prende il nome dalla sua affascinante chiesa bizantina. L''edificio, risalente all''XI secolo, presenta interessanti elementi architettonici e decorativi.

 

3) Itinerario alla scoperta di Myli e Chromonastiri

 

Questo itinerario ci conduce a circa 10 km a sud di Rethymno per visitare due pittoreschi villaggi.

Andando verso Chromonastiri, lungo una strada piacevole da cui si gode di un bel panorama, troviamo la gola di Myli, la nostra prima tappa.

Parcheggiamo l''auto per percorrere a piedi il sentiero ciottolato che conduce verso la gola. Il paesaggio è incantevole e l''atmosfera si fa via via più suggestiva. Nella quiete della gola, tra il verde della vegetazione e le sorgenti d''acqua, giace il villaggio abbandonato di Myli.

Il nome fa riferimento ai quasi 30 mulini ad acqua (in Greco μύλοι) in passato attivi nell''area. Quasi tutti gli abitanti di Myli lavoravano come mugnai. Il villaggio è disabitato dagli anni Settanta quando, per paura di frane e smottamenti, anche gli ultimi residenti preferirono trasferirsi in una zona più alta della gola, dove sorge la nuova Myli.

Passeggiare per le viuzze del villaggio è un''esperienza molto piacevole: ammiriamo le case abbandonate, il mulino restaurato, le affascinanti chiesette ricavate nella roccia, avendo come sottofondo nient''altro che i suoni della natura.

La seconda tappa è Chromonastiri, ai piedi del monte Vrisina. In questo villaggio tradizionale possiamo apprezzare edifici caratterizzati da elementi architettonici in stile veneziano, come la cosiddettaVilla Clodio, una dimora restaurata che ora ospita il Museo Militare. Anche la chiesa bizantina di Panagia Kera, risalente all''XI secolo, merita una visita.

 

4) Alla scoperta di Anogia


Anogia è un villaggio situato a 740 metri sopra il livello del mare, affacciato sul versante nord del Monte Psiloritis. Questo villaggio ha una storia gloriosa e tragica allo stesso tempo.Bruciata dai Turchi durante l''occupazione ottomana, nella seconda guerra mondiale Anogia fu uno dei centri di resistenza contro i tedeschi, pagando aspramente le conseguenze. I nazisti, infatti, come rappresaglia per aver dato asilo ai soldati alleati e partecipato al rapimento di un generale tedesco, bruciarono, nuovamente, la città e fucilarono tutti gli uomini. Per questo motivo Anogia viene soprannominata la "Città delle vedove". Le abitazioni che si vedono, pertanto, appartengono a tempi molto recenti.

Gli abitanti di Anogia vantano un forte legame con le tradizioni. Durante una passeggiata, vi accorgerete che gli uomini sono soliti a riposarsi nei kafeneia e indossare gli abiti tradizionali, camicie nere e pantaloni infilati negli stivali neri, mentre le donne tessono le coperte e ricamano a mano i tessuti che vengono, successivamente, esposti davanti le botteghe.

Il villaggio, inoltre, è famoso per essere la culla della musica tradizionale cretese. Non a caso, Anogia ha dato i natali ai musicisti più famosi di Creta; mentre gli artigiani del paese sono esperti costruttori della lira, strumento a corde a forma di pera.

Ogni anno nelle prime due settimane di Agosto avviene un importante festival musicale, basato su numerosi concerti. Nella prima settimana di luglio, invece, si svolge lo Yakinthia Festival, altro evento dedicato alla musica, che si svolge all''aperto lungo le pendici del Monte Psioloritis, in un luogo chiamato Fourni.

Sebbene la bellezza di Anogia sia osservare gli usi e costumi locali passeggiando per le vie del villaggio, Anogia ospita diversi attrazioni.La piazza di Agios Georgios è un''occasione per godere della vita locale, per respirare l''aria fresca delle montagne e visitare la piccola chiesa che porta lo stesso nome.

Il Museo di Gryllios espone alcune sculture e dipinti dell''artista anogiano Alkiviadis Skoulas (1900-97).

La casa di Nikos Xylouris, infine, considerato il miglior cantante e suonatore di lira di Creta, è diventata un kafeneio, gestito dalla sorella. Il locale di dimensioni ridotte è completamente tappezzato di poster, lettere e altro materiale appartenente al cantante che, a distanza di molti anni dalla sua morte, gode ancora di notevole ammirazione.

 

Anogia è il punto di partenza ideale per avventurarsi nell''Altopiano di Nida e visitare la Grotta Ideon. Una strada asfaltata lunga 21 chilometri, parte da Anogia, supera le capanne rotonde di pietra usate dai pastori durante il pascolo, e termina in un grande parcheggio. L''attrattiva principale è la Grotta di Ideon dove, secondo la leggenda, Zeus trascorse la sua infanzia.

 

 

5) Alla scoperta Argiroùpoli

 

Argiroupoli è situata a circa 25 km a sud-ovest di Rethymno, ai piedi dei monti Lefkà Ori. Sorge sulle rovine dell''antica Lappa, una delle più importanti città romane di Creta.

Questo incantevole villaggio di montagna, conosciuto per le sue sorgenti e cascate, rappresenta una meta ideale nelle calde giornate estive.

Passeggiando per la città alta potrete ammirare la Chiesa di Agios Ioannis, che domina la piazza principale, e quella di San Paraskevi. Percorrendo le stradine del centro troverete alcune testimonianze dell''età romana, tra cui un''antica porta con iscrizioni in latino ed un pavimento a mosaico ben conservato, risalente al I sec. a.C. e composto da circa 7000 tessere.

Nella città bassa, all''ombra della lussureggiante vegetazione, potrete godervi la bellezza delle sorgenti d''acqua del fiume Mouselas, lo stesso che rifornisce d''acqua la città di Rethymno.

Qui noterete i resti di vecchi mulini e un''antica macchina per la follatura che, azionata ad acqua, serviva a rendere i tessuti compatti e resistenti.

Tra le fontane e le sorgenti vi sono alcune taverne che servono specialità locali.

A nord del villaggio sorge la necropoli di Lappa, dove sono state portate alla luce centinaia di antiche tombe di età romana

19 September 2019
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